Progetto  Filippide  Sardegna

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PROGETTO FILIPPIDE   SARDEGNA

 

Dal mese di Novembre 2006,  anche in Sardegna, hanno iniziato le attività sportive legate al Progetto Filippide Nazionale, un programma specifico sulla pratica dell’atletica leggera indirizzato alle persone autistiche ed X-fragile, in generale persone con disabilita intellettiva relazionale (D.I.R.) nato vent’anni fà a Roma .

La pratica sportiva, svolta con la continuita' necessaria per poter partecipare a gare di corsa di fondo, costringe questi atleti diversamente abili a vivere quotidianamente insieme alle altre persone, specie durante gli allenamenti. E' importante osservare inoltre che essi, iscritti al C.I.P (Comitato Italiano Paralimpico) partecipano alle gare insieme agli atleti regolarmente iscritti alla Federazione Italiana dell’Atletica Leggera  (FIDAL), dunque in contesto “normale” e ben visibile.

Il Progetto Filippide prevede la corsa prolungata come terapia naturale al recupero ed alla riabilitazione sociale dei soggetti affetti dalle importanti patologie mentali sopra menzionate. Tra le attività passate effettuate dagli atleti che partecipano a questo programma, spiccano imprese quali la Maratona alle isole Svalbard (Norvegia), l’escursione al campo del Centro Nazionale delle Ricerche sul monte Everest a 5,600m di altitudine, oltre che a diverse ed importanti manifestazioni sportive nazionali ed internazionali. Anche il nostro gruppo ha partecipato, a numerose manifestazioni sarde, nazionali ed internazionali, possiamo con orgoglio oggi sostenere che la buona parte dei nostri ragazzi sono in grado di concludere interamente  una gara di 10 Km ed in particolare uno di essi dalla maratonina di UTA del 2007 (21Km) conclusa entro il tempo massimo di 2 ore e 30 (2h11’), stabilendo il primo record regionale della categoria. A Oggi 2009 è riuscito in occasione della Maratona di Livorno ad abbassare questo limite sotto le due ore (1h 59’ 32’’) , Stesso discorso per tutti gli altri atleti che in questi tre anni di attività, nella stessa gara di UTA, nostro riferimento ,  son riusciti ad abbassare i propri limiti dai 5 ai 10 minuti nei 7 chilometri di gara.

Il gruppo turritano, che a oggi conta 10 atleti 10 educatori e 8 volontari, ha partecipato alla maratona di Roma, 2007-2008-2009., alla Maratona internazionale di Praga.2007  Stramilano 2008 maratona di Livorno 2008-2009 in  Sicilia a Giarre.2008 Questi eventi sono pedagogicamente fondamentali per il fatto che i nostri ragazzi hanno, per la prima volta, agito in totale distacco familiare, il Progetto prevede infatti che le trasferte si svolgano con la maggiore autonomia possibile, quindi senza genitori, insomma “l’obiettivo libertà” si avvicina sempre più, proprio attraverso queste iniziative.

 

Le principali manifestazioni cui il gruppo sportivo ha partecipato sono:

 

trofeo cross nuraghe “ugolio” Nuoro 2007 2008 2009

Campionato regionale cross (corsa campestre) ad Oristano2007

Corri Uri 2007

Straolbia  2007 2008 2009

Campionato di corsa su strada G.P. Regionale a Bolotona(NU)2007

IV° memorial Antonello Baule a Plaghe(SS) 2007 2008 2009

XX° Trofeo Studium et Stadium memorial Bronzini a Sassari 2007

Correre sotto le stelle ad Olbia 2007 2008 2009

Meeting Terra Sarda  2007 2008 2009

Campionato Italiano C.I.P. a Cabras (CA) 2007 2008

Maratonina Telethon città di Uta (CA) 2007 2008 2009

Cross Internazionale Regione Autonoma Sardegna a Paulilatino (OR).2007

Ozieri 2008

Oschiri 2009

Stintino 2009-

Corri Porto Torres trofeo  Telecom Italia 2009

Infatti, l’intenzione è quella  di riuscire a partecipare, ad almeno un gara al mese,nella nostra  Isola.

 

L’aspetto educativo dell’iniziativa è fondamentale, ogni persona diversamente abile deve tendere al raggiungimento della massima autonomia possibile e ciò è realizzabile solamente distaccandosi gradualmente dagli schemi consueti della quotidianità assistita

  • L’aspetto fisico è altrettanto dominante, questi ragazzi sono rifioriti fisicamente. Hanno perso buona parte del loro peso in eccesso ed acquistato maggiore vitalità, ogni altro commento è superfluo, l’attività fisica regolare fa bene a tutti
  • Un importante nuovo aspetto emerge dalla nostra esperienza, è noto come una differente dimensione cognitiva spesso limita la loro dimensione esistenziale, il vedere avanti a sé, il progettare il futuro è un argomento spesso significativamente ridotto, la partecipazione ad allenamenti costanti ed a manifestazioni sportive con una cadenza serrata (almeno una al mese) ha prodotto nei ragazzi un entusiasmo ed una motivazione che solo gli eventi a breve termine possono dare, essi oramai sanno che dopo una gara ce ne sarà presto un'altra, che il martedì ci si deve preparare in pista e così via al punto che questa situazione li motiva fortemente ad impegnarsi per migliorare.
  • Non meno importante è l’effetto che si osserva intorno a loro. I nostri ragazzi si allenano in pista insieme ad un elevato numero di atleti di tutte le età che sono iscritti alla società cittadina, l’Atletica Leggera Porto Torres infatti collabora con noi fornendo le principali attrezzature della specialità e la presenza dei nostri atleti in pista oggi è assolutamente considerata normale persino dai numerosi bambini che frequentano il campo sportivo, c’è una grande cordialità ed una sincera stima per ciò che essi producono, sono infatti addirittura un modello di riferimento per il grande impegno ed entusiasmo che essi producono sia durante gli allenamenti, sia durante le gare. Possiamo  dire che l’integrazione sociale ed anche significativi episodi di interazione si verificano ormai stabilmente. È altresì nostro desiderio e dovere far conoscere la valenza dell’iniziativa affinché altri ragazzi, altre famiglie con gli stessi problemi del nostro gruppo possano avvicinarsi alla pratica di questo meraviglioso sport. Altre città come Cagliari, Capoterra Olbia attendono di poter avviare il Progetto Filippide, serve sacrificio ma si ottengono anche tante soddisfazioni e queste ultime non sono solo nostre, sono i ragazzi stessi che lo testimoniano.
  • Servono però anche persone qualificate altrimenti tutto ciò non è possibile da realizzare, per ora siamo una piccola realtà ma attraverso i media è doveroso far conoscere sempre più questa possibilità. Riteniamo dovere morale da parte di chi ha le capacità e le possibilità di aiutare questi ragazzi impegnarsi per sviluppare iniziative come questa. Infatti se tutto ciò si è potuto avverare è solamente grazie al concatenarsi di molteplici circostanze: la disponibilità di un preparatore atletico, degli educatori professionali, volontari e dall’interesse  di diverse aziende locali e dei nostri rispettivi Comuni di  Porto Torres e Sennori, si è potuto avverare uno dei più importanti obbiettivi del Progetto e cioè “ il diritto allo Sport” senza che questo gravi esclusivamente sulla Famiglia. Si  auspica che anche per il futuro le nostre istituzioni continuino a credere su questo innovativo progetto che è a carattere nazionale: infatti  è presente in varie  regioni Italiane come Lombardia, Toscana, Lazio, Calabria, Abruzzo, Campania e Sicilia,

 

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