Medicina dello sport

HOME

ABOUT US

SITE MAP

CONTACT US

MEDICINA SPORTIVA ALIMENTAZIONE ASINARA FOTOGRAFIA SAN GAVINO
1998 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 archivio

       Progetto   Sport e Disabilità    Eracle      

  

SeD  Eracle   ( sport e disabilità )

è un progetto culturale le cui finalità consistono

 a)  nel favorire e promuovere la pratica dello sport nel ragazzo con disabilità mentale documentandone gli effetti positivi attraverso l’analisi di lavori scientifici , le esperienze e le testimonianze dei protagonisti   

 b)  nel censire tutte le realtà operative esistenti nella regione Sardegna che gestiscono nella pratica l’attività fisica del disabile mentale

c ) nella pubblicazione e divulgazione dei risultati mediante materiale cartaceo e digitale

Esso è   rivolto alla classe medica , ai tecnici dello sport  e alla popolazione generale  

Associazione promotrice :  Ambrosia ( Associazione Culturale Portotorres )

sito web :       www.ambrosiafitness.it

Comitato Scientifico : Marcello Caria,  Francesco Cattari , Marco Guicciardi , Giovanni Gazale , Alberto Masala ,GianNicola Montalbano , Paolo Patta, Antonello Pittalis , Marco Scorcu, Antonio Vargiu   

Segreteria scientifica : Nietta Fenu , Giovanni Gazale , Alberto Masala, Gabriela Puggioni , Alessandro Riccio , Massimo Carta

Associazioni scientifiche : Associazione Medico Sportiva Sassarese , Comitato Regionale Sardegna FMSI , SIC Sport ( Società Italiana Cardiologia dello Sport ), Centro di Salute Mentale di Sassari, Ordine Nazionale Psicologi

Collaborazioni : FISDIR Sardegna , UISP Sardegna , Progetto Filippide , CONI Provinciale Sassari , Special Olimpics Sardegna, Progetto “Matti per il calcio” , Progetto Albatros

Segreteria Organizzativa : Ambrosia , Bernardetta e Gabriella Pecorari  tel. 079513053

Introduzione

L’organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come “ uno stato di completo benessere fisico , mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o infermità ”. La salute mentale è dunque parte integrante della salute dell’individuo e specificamente uno stato di benessere nel quale  il singolo è consapevole delle proprie capacità , sa affrontare le normali difficoltà della vita , lavorare in modo utile e produttivo ed è in grado di apportare un contributo alla propria comunità.La condizione di benessere psichico può essere valutata al meglio come capacità di stabilire relazioni appropriate e soddisfacenti e di adottare compor­tamenti adeguati nel far fronte ai diversi cambiamenti - familiari, ambientali, relazionali, istituzionali - che si succedono nel corso della vita. Di fronte ai rischi di riduzione, compromissione o perdita di queste capacità, i servizi di salute mentale hanno il compito di prevenire, curare e riabilitare, coinvolgendo nella loro azione diversi ambiti istituzionali, soggetti, attori e risorse della comunità. La salute mentale e i disturbi mentali sono determinati da fattori multipli e interagenti, di natura biologica, psicologica e sociale, esattamente come nel caso della salute in generale. L'OMS individua, oltre a quelli biologici, diversi fattori sociali di rischio e protettivi per la salute mentale. Tra i primi troviamo: condizioni socioecono­miche disagiate, bassa scolarizzazione, stress' lavorativo, isolamento, disoccupa­zione. Tra i fattori protettivi vi sono: relazioni interpersonali positive, supporto e partecipazione sociale, servizi sociali e sanitari adeguati. (Dal rapporto regionale sulla salute mentale in Sardegna 2004-2008 )

La risposta ai bisogni delle persone con disturbo mentale impone l'offerta di servizi e trattamenti di promozione della salute, di cura e di riabilitazione. Promuovere la salute, in particolar  modo la salute mentale, significa rispondere ai bisogni fondamentali delle persone e migliorarne le condizioni di vita, specie di coloro che sono a rischio di esclusione.

Mettere in atto una prevenzione efficace significa favorire il benessere e lo sviluppo della comunità rispettando la cultura, l'etnia e la fede religiosa di ciascuno; rendere possibile e facilitare l'accesso all'istruzione, alla formazione, all'informazione e alla cultura; costruire percorsi di conoscenza, comunicazione e scambio non solo tra le singole persone, ma tra i differenti gruppi sociali. (Dal rapporto regionale sulla salute mentale in Sardegna 2004-2008 )

Su questi presupposti nasce Il progetto Eracle che cerca di raggiungere gli obiettivi precedentemente esposti attraverso la pratica dello sport.

E’ un dato oramai accettato  che la pratica regolare di un’attività fisica comporti una serie di effetti benefici sia a livello fisico che psicologico  ; nel disabile mentale gli effetti positivi  sono ancora maggiori e si traducono in miglioramenti documentati prevalentemente a carico della sfera psicologica .Innanzi tutto l'attività sportiva offre al ragazzo disabile l'opportunità di migliorare le proprie capacità motorie, relativamente all'aspetto della coordinazione psico-motoria e di un più efficiente controllo posturale  favorendo  in lui l'acquisizione di una migliore percezione del proprio schema corporeo.Attraverso la pratica di una disciplina sportiva, egli può affinare inoltre la propria capacità d’organizzazione spazio-temporale.Un altro fattore riabilitativo importante è l'affettività vissuta nelle diverse situazioni di gioco che comunica al soggetto sensazioni nuove  permettendogli un maggior coinvolgimento emozionale legato alla sconfitta/depressione o alla vittoria/euforia.Una delle componenti dell'affettività è l'aggressività : ebbene l'attività sportiva può permettere al ragazzo con disabilità mentale di esprimere in modalità socialmente accettate la propria aggressività ed imparare un auto-controllo della stessa.L'attività sportiva permette al ragazzo disabile di acquisire una crescente autonomia e gli offre numerose occasioni di socializzazione, da intendersi come integrazione sociale in un ambiente più ampio, in cui vi sono le condizioni per nuovi e stimolanti contatti umani che permettono al ragazzo di esprimersi e confrontarsi anche al di fuori del suo mondo familiare.Non è da sottovalutare inoltre la funzione di «contenitore» che può avere per il ragazzo disabile la pratica di una disciplina sportiva, nel senso di un ulteriore punto di riferimento nella sua vita affettiva e sociale.La sport-terapia nel disabile mentale pertanto si è definitivamente affermata  come una terapia capace di migliorare sensibilmente la vita di relazione , di aumentare  l’autostima e  di diminuire le frequenti crisi legate alla malattia di base con conseguente riduzione  della terapia farmacologica ;  essa , in questi ultimi anni ,  è cresciuta notevolmente sia nel numero dei partecipanti sia nella quantità  di proposte riguardanti tante e nuove discipline sportive.

Sono presenti sia a livello nazionale che regionale  numerose realtà che si occupano di sport e disabilità  mentale : quelle istituzionali  sono la   FISDIR ,federazione del CIP ( Comitato Italiano Paralimpico ) , gli  Special Olimpics , la UISP ed alcune Federazioni del CONI che promuovono al proprio interno dei progetti autonomi (come la Federazione Pallacanestro e la Federazione del Judo ).Ci sono inoltre numerosi altri progetti non direttamente collegati a Federazioni  o istituzioni ma organizzati da società sportive o da enti operanti prevalentemente nell’ambito dell’assistenza sociale .Le visite medico-sportive sono effettuate raramente , in quanto l’attività fisica è prevalentemente di tipo non agonistico e sopratutto perché l’impegno cardiovascolare è ritenuto ancora modesto.Per quanto riguarda la  valutazione  per la concessione dell’idoneità  spesso essa è problematica  in quanto i protocolli nazionali sono gli stessi dei normodotati e non prevedono dei percorsi differenziali per quei disabili  che hanno difficoltà nell’esecuzione di alcuni esami in cui è richiesta una perfetta coordinazione quali la spirometria o lo step-test.Per questi motivi è ancora lontana ma auspicabile una completa e precisa valutazione medico-sportiva affiancata o preceduta da una valutazione psicologica.

 Obiettivi

       1 )  Individuazione nella nostra Regione delle realtà istituzionali e dei progetti validi operanti nello sport con i disabili mentali

2     2 )  Proposte per modifiche operative sui protocolli attuali esistenti per la  valutazione  dell’idoneità sportiva al fine di   definire linee guida nazionali specifiche per il disabile mentale

       3 Definizione di protocolli d’intesa in Sardegna tra Associazioni Medico Sportive Provinciali e Istituzioni già operanti ( FISDIR , UISP , etc )

       4 ) Promozione dei benefici dell’attività fisica nel disabile mentale verso la classe medica , i tecnici ed allenatori  e la  popolazione in generale

 Iniziative operative

 1 ) Costituzione di gruppo di lavoro di medici ed operatori del settore

2)  Divulgazione e pubblicazione dei dati risultanti dal gruppo di lavoro riguardanti la qualità e la validità dei progetti   nella nostra Regione

3 ) Corsi per medici ed operatori sociali

4 ) Master per allenatori e tecnici dello sport

5) Conferenze di promozione ed altre iniziative nelle scuole

6 ) Congresso Scientifico “ Giornate Sportive a Portotorres “  il 21-22-23  giugno 2012 interamente dedicato allo sport e disabilità mentale.

 

HOME

ABOUT US

SITE MAP

CONTACT US

MEDICINA SPORTIVA ALIMENTAZIONE ASINARA FOTOGRAFIA SAN GAVINO

www.ambrosiafitness.it

Il contenuto delle pagine di questo sito , testi e fotografie , è di proprietà esclusiva dell'associazione Ambrosia , sede legale via Petronia  n 43 Portotorres   ( SS )  tel. e fax 079513053  :é pertanto coperto dal copyright e  non  può essere  riprodotto in toto o in parte senza un'autorizzazione scritta. .