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ROWING O INDOOR ROWING

STORIA

Il Rowing o Indoor Rowing è una disciplina nata dalla fusione dei metodi di esercizio del canottaggio e delle caratteristiche di allenamento del fitness. L’attività prevede che un gruppo di lavoro, come proprio un equipaggio, voghi al chiuso di una palestra e al tempo di musica. Il termine, letteralmente tradotto, significa “remare”, ma l’attrezzo che si utilizza è differente rispetto a un comune vogatore. Si tratta,infatti, di un remoergometro, o indoor rower. L’idea di questo attrezzo è stata concepita per la prima volta dai fratelli Dreissigacker, membri della squadra olimpionica statunitense di canottaggio, che, già inventori dei remi in fibra di carbonio e legno, utilizzati praticamente da tutte le nazionali del mondo, erano ansiosi di trovare una valida alternativa per allenarsi anche d’inverno, quando i fiumi sono ghiacciati. Grazie alle loro conoscenze ingegneristiche, i due fratelli riuscirono a progettare una macchina che consentisse loro di esercitarsi al coperto riproducendo, in modo piuttosto fedele, le condizioni della vogata all’aperto. La nascita di questa disciplina risale al 1981, quando, dopo anni di ricerche, la società dei due sportivi mise a punto la prima versione definitiva di questo innovativo simulatore di vogata, che è stato capace di diffondersi sia come strumento di riferimento per gli allenatori dei canottieri, sia come attrezzo di grande interesse anche per chi non ha mai remato in acqua. 

CHE COSA E’

L’Indoor Rowing, ormai molto popolare e dal grande seguito, riesce a combinare la comodità di un allenamento al coperto, come il fitness, con la spinta motivazionale e la completezza del canottaggio. Tutto questo grazie al remoergometro, un attrezzo che utilizza la resistenza ad aria creata da una ventola, posizionata nella parte anteriore, che simula la remata in acqua. Questa resistenza, direttamente proporzionale alla foga impiegata dall’atleta, sviluppa un allenamento che riproduce perfettamente il gesto e la sensazione del canottaggio. Il remoergometro, inoltre, è collegato un monitor che fornisce un resoconto molto dettagliato sull’attività svolta: si possono misurare la distanza coperta, il ritmo, i watt e le caloria bruciate, la velocità media con il progredire di forza e resistenza. Insomma, la vogata, in questo modo, diventa una vera e propria esperienza di simulazione con gli stessi stimoli e la voglia di mettersi alla prova. L’allenamento si pratica in gruppo, come se ci si trovasse su una vera e propria imbarcazione, con una selezione musicale operata dall’istruttore, volta a dare il ritmo su cui i partecipanti devono vogare in sincronia. Questo è un ottimo esercizio cardiovascolare che, oltre a lavorare sulla capacità di resistenza migliora la coordinazione delle sequenze di movimenti, poiché i risultati più soddisfacenti si ottengono quando il ciclo di voga è eseguito in modo preciso e armonico.

L’attività fisica praticata nel Rowing si fonda su tre principi base: sviluppo della resistenza aerobica, potenziamento muscolare e apprendimento della tecnica del ciclo di voga nelle sue quattro fasi (finale, ripresa, attacco, passata), posizione e ritmo corretti. L’istruttore ha il compito di creare, anche attraverso la musica, le suggestioni adatte. La classe di Rowing mira a raggiungere la sincronia e questo crea un affiatamento nel gruppo. I rower si sentono, effettivamente, “sulla stessa barca”. Le possibilità per l’istruttore di gestire il lavoro sono molteplici, ad esempio scomporre il gruppo in squadre che competono tra loro, o in settori che lavorano in modo alternato come sulle antiche navi da guerra, oppure allestire una dimensione “meditativa” attraverso l’uso mirato di musica, luce, ambiente e armonia con l’esecuzione di movimenti ripetitivi. La lezione termina con una fase di defaticamento, basata su una voga a bassa intensità e su esercizi di allungamento, il tutto sempre a tempo di musica.

L’Indoor Rowing permette di coinvolgere nell’allenamenti tutti i principali gruppi muscolari e, in particolare, quelli di braccia, gambe, dorso, spalle, addome e glutei. E’ proprio la struttura del movimento di voga che riesce a mettere in movimento tutti questi muscoli, impegnando,inoltre, anche il sistema cardiovascolare. I benefici sono notevoli, considerando che le articolazioni non sono messe in pericolo, grazie alla naturalezza del gesto di vogata che le mantiene flessibili e le protegge con un’azione priva di impatti. Lo sforzo aerobico che sviluppa questa disciplina potenzia l’ossigenazione del corpo e consente un facile dimagrimento. 

AMBIENTE

L’ambiente ideale è certamente la palestra, dove l’attività in gruppo sotto la rassicurante  sorveglianza di un istruttore è più motivante e piacevole.  La musica, le luci e l’armonia con l’esecuzione dei movimenti ripetitivi sono degli ottimi strumenti per ricreare quello spirito olimpionico che si respira durante le gare agonistiche.

 ATTREZZATURA

L’abbigliamento deve essere comodo, e permettere i movimenti senza difficoltà. Sono consigliati i tessuti che facilitano la traspirazione.  

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