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BOSU

STORIA

Il Bosu, la cui paternità si deve all’americano Douglas Brooks, è una pedana instabile per un allenamento con caratteristiche simili a quelle dello step ma con molto altro ancora. Il Bosu, acronimo di Both Sides Up, arriva dagli stati Uniti ed è una nuova disciplina del fitness che ha come una protagonista una pedana, di forma circolare e con un diametro di circa 60 cm, sormontata da una mezza sfera di gomma che, in modo pratico e divertente, offre una gamma estesa di possibilità di esercizi in grado di tonificare e potenziare la struttura muscolare, migliorare la coordinazione, l’equilibrio e l’assetto postulare.

 CHE COSA E’

IL Bosu è un attrezzo che sembra l’evoluzione combinata di due differenti strumenti da palestra: lo step tradizionale, utilizzato per il potenziamento cardiovascolare, e la fittball, impiegata sia per la preparazione atletica che nella riabilitazione. Può essere usato nell’allenamento muscolare e nell’equilibrio, poggiando a terra sia la piattaforma che la parte rotonda della cupola, debitamente gonfiata fino a risultare solida. L’estrema versatilità di questo attrezzo permette di sviluppare svariati programmi di allenamento che servono non solo a migliorare le capacità funzionali di forza, resistenza e potenza muscolare di chi lo pratica, ma anche a stimolarne la coordinazione affinché i muscoli imparino a lavorare correttamente senza il rischio di traumi. Il Bosu come metodo di esercizio, s’inserisce, a pieno titolo, nell’ambito della ginnastica che viene definita “proriocettiva”, poiché finalizzata a coinvolgere  contemporaneamente il cervello, i fasci neuromuscolari e i muscoli propriamente interessati dai movimenti; viene pratica generalmente su tavole basculanti o su pedane gonfiabili, come il Bosu, appunto,  che ne rappresenta un ulteriore evoluzione. E’la sensibilità propriocettiva che consente all’organismo di rapportarsi correttamente al mondo esterno, di sentire il movimento adeguandolo alla circostanza di stimolo a cui deve rispondere nello spazio. La pratica del Bosu, dunque, consente di attivare i ricettori presenti nei muscoli e nei tendini, denominati “propriocettori”. Tali terminazioni nervose inviano precisi messaggi al cervello, come la “richiesta”, durante l’esercizio, di un maggior impegno muscolare per ristabilire così, un perfetto equilibrio del corpo. In questo modo si allena il controllo motorio, utile nell’esecuzione di ogni movimento.

La ginnastica con il Bosu, correttamente praticata seguendo i suggerimenti dell’istruttore, racchiude in sé tutti i benefici di una lezione di fitness completa: bonificazione, stabilità, flessibilità e stratching. Ma consente anche di allenare il controllo motorio dell’equilibrio e ottenere una maggiore stabilità nell’esecuzione dei movimenti. L’esercizio sulla pedana gonfiabile accentua, infatti, la sensibilità delle terminazioni nervose presenti nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni, contribuendo, in maniera efficace, al raggiungimento della postura corretta, allenando la capacità di stabilizzazione, equilibrio e agilità dell’individuo. L’attività fisica svolta tramita Bosu, oltre a tonificare i muscoli del corpo, soprattutto quelli di glutei e gambe, è un valido supporto nel campo della riabilitazione motoria post traumatica, per esempio, dopo interventi ai legamenti del ginocchio, oppure nel potenziamento del condizionamento sportivo dei professionisti per aumentare le prestazioni in previsione di gare o qualifiche. Negli Stati Uniti, infatti, gli atleti che praticano sci e snowboard utilizzando il Bosu regolarmente con ottimi risultati. I programmi di allenamento sono vari e permettono una pratica su livelli differenziati per intensità e preparazione: ci sono esercizi mirati all’allenamento dell’equilibrio, della forza muscolare e cardiocircolatoria, della stabilità, della flessibilità del tronco o di tutto il corpo,con possibilità di integrazione tra vari ambiti. Una lezione di Bosu come metodo di condizionamento funzionale prevede fasi in cui si cammina, si corre e si salta, e momenti in cui si sviluppano coreografie che completano l’attività di allenamento. Alcuni esercizi sono espressamente rivolti al lavoro di bonificazione e consentono di migliorare la capacità di forza muscolare fino ad alti livelli, allenando e coordinando, allo stesso tempo, la reazione di equilibrio. L’allenamento dell’equilibrio, esercitato con attività sia statiche ( come ad esempio reggersi su una gamba), che dinamiche (saltare verticalmente ricadendo sulla superficie della cupola), migliora l’esecuzione,l’efficienza e la sicurezza del movimento, stimolando forza di azione, stabilizzazione e di contro-bilanciamento. Simili a quelle esercitate durante le attività e le mansioni della vita quotidiana.

 AMBIENTE

L’ambiente ideale è certamente la palestra, dove l’attività in gruppo sotto la rassicurante  sorveglianza di un istruttore è più motivante e piacevole.  L’ambiente migliore deve essere abbastanza ampio, tranquillo e arieggiato. Inoltre è consigliabile l’uso di uno specchio per controllare l’esecuzione corretta dei movimenti.

ATTREZZATURA

Attrezzo indispensabile è, senza ombra di dubbio, il Bosu. Prima di immergersi nell’attività è necessario verificare che la cupola di gomma sia gonfiata nel modo giusto: la consistenza della pedana deve risultare morbida ma solida, tale da consentire la corretta tensione durante le sedute di esercizio. 

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