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Cardiologia dello sport

La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico

LA PRESCRIZIONE  DELL’ESERCIZIO FISICO  IN AMBITO CARDIOLOGICO

sport , ipertensione , infarto , cardiopatie congenite , malattie cardiovascolari , aritmie , arteriopatie

LA PRESCRIZIONE  DELL’ESERCIZIO FISICO  IN AMBITO CARDIOLOGICO

Documento Cardiologico di Consenso

della Task Force Multisocietaria

Federazione Medico Sportiva Italiana ( FMSI )

Società Italiana di Cardiologia dello Sport ( SIC Sport )

Associazione Nazionale Cardiologi Extra-Ospedalieri ( ANCE )

Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ( ANMCO )

Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa ( GICR )

Società Italiana di Cardiologia ( SIC )

 

INDICE
Componenti , autori , esperti consultati , revisori del documento L'esercizio fisico nel paziente con insufficienza cardiaca cronica e nel paziente sottoposto a trapianto cardiaco
Introduzione L'esercizio fisico nel paziente con cardiopatia ischemica
Aspetti medico-legali ed organizzativi Prescrizione dell'esercizio fisico nel soggetto sano e nel cardiopatico : principi generali
L'esercizio fisico nel paziente con aritmie Rischi cardiovascolari dell'esercizio fisico e screening cardiologico preventivo
L'esercizio fisico nel paziente iperteso Effetti dell'esercizio fisico sui fattori di rischio cardiovascolari
L'esercizio fisico nel paziente con arteriopatia obliterante  cronica periferica Valutazione dell'efficienza cardio- respiratoria
L'esercizio fisico nel paziente con cardiopatie congenite Classificazione delle attività fisiche e sportive
L'esercizio fisico nel paziente con valvulopatia  nativa o operata Esercizio fisico e malattie cardiovascolari : aspetti clinici ed epidemiologici

Prefazione

Studi epidemiologici, clinici e di laboratorio hanno fornito evidenze definitive sulle capacità dell’attività fisica di migliorare le prestazioni fisiche e di ridurre la morbilità e la mortalità cardiovascolare. L’attività fisica, inoltre, sembra in grado di ridurre significativamente il rischio di sviluppare anche altre malattie croniche, quali l’obesità, l’osteoporosi, il diabete, le neoplasie e la depressione. Per tale ragione, l’esercizio fisico si propone come mezzo preventivo e terapeutico fisiologico, economico ed efficace in numerose condizioni cliniche. La promozione dell’attività fisica nella popolazione generale, quindi, rappresenta uno degli obiettivi primari delle nostre istituzioni sanitarie. Nonostante i numerosi dati scientifici a nostra disposizione spingano a seguire uno stile di vita fisicamente attivo, al giorno d’oggi solo una minoranza della popolazione italiana ed europea pratica regolarmente esercizio fisico. Con l’obiettivo primario di promuovere l’attività fisica nella popolazione generale e nei soggetti con patologie cardiovascolari, la Federazione Medico Sportiva Italiana e la Società Italiana di Cardiologia dello Sport hanno promosso la costituzione di una Task Force della quale fanno parte le principali società scientifiche italiane impegnate in campo cardiologico e nella tutela sanitaria dell’attività fisicosportiva. Il gruppo di lavoro ha prodotto un Documento scientifico esauriente e di facile consultazione, rivolto ai professionisti della salute, sul ruolo dell’attività fisica nella prevenzione e nel trattamento delle principali malattie cardiovascolari. In tale Documento si esaminano gli effetti benefici dell’attività fisica sull’apparato cardiovascolare, analizzando nel contempo i possibili rischi ad essa correlati e le possibilitàper evitarli; si descrivono i principi razionali e le modalità con le quali prescrivere l’attività fisica in ambito cardiologico; si discutono, infine, le strategie per contrastare la sedentarietà nella popolazione generale. Ci auguriamo che tale iniziativa sia gradita agli esperti del settore e rappresenti un puntodi partenza per futuri perfezionamenti e approfondimenti delle tematiche esaminate.

MAURIZIO CASASCO      Presidente FMSI                  PIETRO DELISE               Presidente SIC Sport

 

Introduzione

F. Giada, A. Biffi

 Preambolo

 Studi epidemiologici, clinici e di laboratorio hanno fornito evidenze definitive sulle capacità dell’attività fisica di ridurre la morbilità e la mortalità delle malattie cardiovascolari e di migliorare le prestazioni fisiche e la qualità di vita di chi la pratica. L’attività fisica, inoltre, sembra in grado di ridurre significativamente il rischio di sviluppare altre malattie croniche, quali l’obesità, l’osteoporosi, il diabete, alcune neoplasie e la depressione. Per tale ragione, l’esercizio fisico si propone come mezzo preventivo e terapeutico fisiologico, efficace ed a basso costo. Negli ultimi anni, le principali società cardiologiche nord-americane ed europee hanno prodotto numerosi documenti, nei quali si raccomanda la pratica dell’attività fisica per la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiovascolari. In ognuno di essi viene focalizzata l’attenzione su un particolare aspetto del problema, trascurandone spesso, però, una visione d’insieme . Il presente documento riassume in modo organico ed in un unico testo i dati più recenti sul rapporto tra attività fisica e malattie cardiovascolari: esso esamina gli effetti benefici dell’attività fisica sull’apparato cardiovascolare, analizzando nel contempo i possibili rischi ad essa correlati e le possibilità per evitarli; descrive i principi razionali e le modalità con le quali prescrivere l’attività fisica in ambito cardiologico; discute, infine, le strategie per contrastare la sedentarietà nella popolazione generale. I membri della Task Force, esperti appartenenti al mondo della cardiologia clinica e a quello della medicina e cardiologia dello sport, sono stati selezionati dalle società scientifiche aderenti in base alla loro produzione scientifica ed esperienza personale. Al fine di garantire la massima trasparenza ed imparzialità nelle informazioni riportate nel documento, ogni componente della Task Force è stato invitato ad evidenziare eventuali relazioni esterne o interessi personali che potessero configurare possibili conflitti d’interesse. Il documento finale è stato sottoposto a revisione da parte di esperti esterni alla Task Force, nominati in base alle loro specifiche competenze. Obiettivi del documento Nonostante un’enorme mole di dati scientifici spingano a seguire uno stile di vita fisicamente attivo, al giorno d’oggi solo una minoranza della popolazione italiana ed europea pratica un’attività fisica regolare. La promozione dell’attività fisica nella popolazione generale, quindi, rappresenta uno degli obiettivi prioritari delle istituzioni sanitarie. La presente Task Force è stata costituita al fine di produrre un completo ed esauriente documento scientifico, rivolto ai professionisti della salute, che sottolinei il ruolo favorevole dell’esercizio nella prevenzione e nel trattamento delle principali malattie cardiovascolari, fornendo gli elementi utili per una sua corretta prescrizione. I membri della Task Force sono consapevoli che l’esercizio fisico, affinché risulti efficace come mezzo preventivo e terapeutico, debba accompagnarsi al trattamento degli altri fattori di rischio cardiovascolare. Il ruolo dell’attività fisica nei pazienti sopravvissuti ad un incidente cerebrovascolare esula dagli obiettivi del presente documento. Infine, per la trattazione dell’idoneità cardiovascolare alla pratica dello sport agonistico si rimanda alle specifiche linee guida .

Informazioni presenti nel documento

 Per la stesura del testo e delle specifiche raccomandazioni sono state utilizzate le informazioni provenienti dagli studi presenti nella letteratura internazionale, individuati attraverso una ricerca nelle banche dati MED LINE, PubMed e Cochrane, aggiornati al 2005. Premesso che la stesura di una lista completa dei lavori scientifici sull’argomento non rientrava tra gli scopi della Task Force, nel documento sono state riportate solo le voci bibliografiche essenziali. Data la scarsità di informazioni provenienti da studi scientifici prospettici e randomizzati su molti degli argomenti trattati, buona parte delle raccomandazioni contenute nel documento si basano sull’esperienza personale e sull’accordo raggiunto tra gli esperti. Tali raccomandazioni, perciò, non sono da considerarsi rigide linee guida, ma un documento aggiornato e prudente sul perché e sul come prescrivere un regime di attività fisica nella popolazione generale e nei pazienti cardiopatici. Il medico curante, quindi, dovrà cercare di personalizzare ed adattare tali raccomandazioni alle caratteristiche cliniche e psico- sociali del singolo individuo: valutando l’impatto di eventuali comorbidità non considerate in dettaglio nel documento, quali l’obesità, il diabete, le patologie respiratorie e quelle di tipo ortopedico; tenendo presente che l’esercizio fisico può determinare effetti sfavorevoli non solo di tipo cardiovascolare, come verrà descritto nel presente documento, ma anche a carico di altri apparati, primo tra tutti quello locomotore.

 Definizioni

Per attività fisica o esercizio fisico si è inteso qualsiasi movimento corporeo dovuto a contrazione della muscolatura scheletrica ed associato ad un consumo energetico. L’allenamento o training fisico è invece l’attività fisica regolare, strutturata e finalizzata al miglioramento e/o mantenimento dell’efficienza fisica. Per efficienza fisica si è inteso quell’insieme di capacità (flessibilità articolare, forza muscolare, composizione corporea e performance cardio-respiratoria) relative all’abilità di praticare attività fisica e legate a una riduzione del rischio di mortalità e morbilità cardiovascolare. L’attività sportiva agonistica o competitiva è l’attività fisica finalizzata a performance agonistiche, anche estreme, che prevede la regolare partecipazione a competizioni sportive ufficialmente riconosciute dalle federazioni sportive nazionali ed internazionali. Per attività sportiva non agonistica si intende l’attività fisica praticata a scopo ludico-ricreativo, sia in modo sistematico che occasionale, che non implica necessariamente sforzi fisici e/o psichici di tipo massimale. Nel presente documento vengono forniti gli elementi utili per la prescrizione del training fisico a scopi preventivo/terapeutici e per il mantenimento dell’efficienza fisica.

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