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Cala Reale e l'Ossario

Cala Reale , già importante lazzaretto, con il compito di accogliere gli equipaggi delle navi colpite da malattie infettive, venne anche utilizzata dai Reali di Savoia nelle loro permanenze sull’isola.Lo schema urbanistico del complesso di Cala Reale è riconoscibile già al momento dell’approdo, per la particolare organizzazione planimetrica, con il molo allineato alla scalinata, i giardini

e l’ingresso del Palazzo Reale, oggi sede del Parco e del Ministero dell’Ambiente. Le quinte dei giardini sono costituite dagli edifici della mensa e della Pubblica Sicurezza.Allontanandosi, il disegno perde di unità e leggibilità, anche se gli edifici conservano un orientamento parallelo alla strada principale. Le strutture sono state realizzate per lo più nell’ultimo decennio dell’800, con un evidente influsso dell’architettura piemontese.Ad est del Palazzo Reale è presente un complesso costituito da un grande edificio sanitario, i magazzini della Sanità, i locali per la disinfezione delle persone sospettate di malattie infettive. Quest’ultima struttura, chiamata in genere le Docce, è particolarmente suggestiva e inquietante, per la sua similitudine con altre strutture analoghe annesse a campi di concentramento.

Ad ovest del Palazzo Reale gli edifici diventano meno numerosi, i volumi diminuiscono e le tipologie a pianta rettangolare allungata vengono sostituite da altre più complesse. Meritano una citazione la chiesa

chiesa di Cala Reale

tettoia

chiesa di Cala Reale

 e la cappelletta austro-ungarica, recentemente ristrutturate,

cappelletta austro-ungarica

 e l’edificio dell’ex Ospedale, costruito nel 1889, con un caratteristico porticato con pilastri in ghisa, oggi Casa del Parco.

Casa del Parco , ex Ospedale

Clinica delle tartarughe

molo per liberare nel mare le tartarughe curate nella clinica

Lungo la costa sono presenti due piccoli alloggi (distinguibili per il colore rosato), dove abitò il generale Nino Giglio, autore di un interessante compendio storico dell’Asinara.Proseguendo verso l’interno inizia il Sentiero della Memoria (5), un percorso a ritroso nel tempo, alla scoperta delle tracce umane antiche e recenti. Si incontrano, risalendo la strada cementata verso il piccolo nucleo della Reale, la Casa del Direttore Sanitario, riconoscibile dalle alte palme nel giardino, una scuola, gli alloggi per agenti, un ufficio postale, ormai tutti dismessi. Continuando per la strada sterrata a sinistra (ovest) si raggiunge il complesso di Campo Faro, un piccolo insediamento costituito da edifici all’interno di una cerchia muraria; all’esterno è presente una caserma, ormai abbandonata, con decorazioni alle cornici delle finestre. Nei pressi di Campo Faro è localizzato il piccolo cimitero, detto Cimitero degli Italiani.

Campu Perdu

Il sentiero giunge (verso sud-ovest) sino a Campu Perdu, diramazione sorta come colonia penale a vocazione agricola. L’edificio più importante è il carcere quadrangolare, con celle e spazi comuni disposti sui tre lati della cinta muraria. Il colore prevalente è il bianco. Di fronte si trova la ex caserma degli agenti, un grosso edificio ad un piano.

Campu Perdu

 Proseguendo sono individuabili due alloggi e le strutture destinate ad uso agricolo: la stalla, il deposito foraggio ed un’officina.A Campu Perdu è possibile visitare inoltre le domus de janas, ossia tombe prenuragiche, e l’Ossario Austro-Ungarico,

l’Ossario Austro-Ungarico

l’Ossario Austro-Ungarico

l’Ossario Austro-Ungarico

  con la spoglie di oltre 5.000 prigionieri della Prima Guerra Mondiale, e la piana che ospitava nel 1916 l’accampamento di malati e soldati, e oggi ruderi, e ancora stalle, depositi, caprili ed ovili, riconoscibili tra i mu­retti a secco.Un altro percorso che parte da Cala Reale è il Sentiero dell’Asino bianco (6). Caratteristica esclusiva del parco, l’asino bianco è numeroso in varie parti dell’isola; in questa zona è particolarmente confidente, anche in branchi con alcuni asini grigi. Lasciate le strutture della Stazione Sanitaria Marittima, si incontrano (est) i cosidetti Periodi, sorti per ospitare i malati infettivi che superavano le diverse fasi delle cure: il Primo Periodo, recentemente ristrutturato e adibito ad usi governativi (mensa, caserma carabinieri e uffici demaniali); il Secondo Periodo, caratterizzato da diversi edifici rettangolari disposti in maniera simmetrica, con asse riferito alla Casa del Direttore Sanitario, l’unica posta sul lato sud rispetto alla strada e caratterizzata da alcuni elementi decorativi; il Terzo Periodo o Trabuccato, con edificio carcerario caratterizzato dalla tipologia a corte interna circondata su tre lati dalle strutture penitenziarie. Si riconosce il presidio degli agenti, la sala colloqui e quella del telefono; in più punti del muro di cinta, tratti di recinzioni in filo spinato. Verso la collina si individuano alcuni edifici destinati ad alloggi ed una caserma dei carabinieri.Proseguendo sulla strada verso est ed il mare, si incontrano le strutture agricole della Cantina e la torre costiera. Più avanti (nord), nella Cala delle Barche Napoletane, è localizzato un sentiero marino.

il faro di Cala Reale

il molo di Cala Reale

il molo di Cala Reale

il molo di Cala Reale

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario e in lontananza il faro

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario

spiaggia dell'Ossario

scogli a Cala Reale

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